Sperimentare per innovare

Ciao da Gianluigi Rendinelli, project partner di Teamizzare, nell’ultimo post ci siamo lasciati con la promessa di sviluppare l’argomento “sperimentare”, una parte fondamentale per comporre il puzzle del leader.

Una delle situazioni che toglie forza ad un leader di fronte ai propri collaboratori, è sicuramente comportarsi in modo tale da far credere che ciò che stiamo facendo o chiedendo, sia una materia conosciuta di cui abbiamo piena padronanza senza di fatto averla.

Per farti un esempio essere AUTORITARIO credendo di essere AUTOREVOLE o credere di saper fare meglio qualcosa che probabilmente un collaboratore farebbe meglio.

Non fingere di sapere ciò che non sai, tanto meno non fingere ciò che non sei !

So che questo primo paragrafo ti arriva addosso come un pesante macigno, ma è proprio dagli errori che si deve prendere il miglior insegnamento per crescere. Leader della propria squadra, lo si diventa elaborando gli errori. A volte le idee sono giuste, ma solo cambiando prospettiva diventano efficaci.

Questa premessa è per introdurre l’argomento, prima voglio essere ancora più chiaro su cosa intendo: QUELLA SGRADEVOLE SENSAZIONE DI NON SENTIRSI EFFICACI E ALL’ALTEZZA DI DIRIGERE UNA SQUADRA, UN TEAM.

Spesso il problema è mettere tanto impegno, passione, amore, comprensione verso i collaboratori, trattarli da figli, ma alla fine sentendoti incapace di trasmettere ciò che veramente vorresti vedere dalla tua squadra. I risultati non arrivano, nonostante il tuo sforzo di andare verso la squadra, ti senti deluso sia dai risultati che dalle persone. Qui va trovata una soluzione veloce per invertire la tendenza;

L’ INESPERIENZA NON PUÒ ESSERE UNA SCUSA !

Se ti sei accorto che stai sbagliando, allora sei a buon punto. Ora si tratta di valutare alcune opzioni per risolvere il problema.

Col tempo, ho capito che spesso confondiamo l’essere autoritario con l’essere competente.

Si può avere buona padronanza teorica di alcune mansioni, di altre pratica, di altre ancora ne l’una ne l’altra.

Questo ragionamento mi ha portato verso un’unica grande riflessione: dovevo delegare e SPERIMENTARE. Si, mi capitava di delegare qualcosa a qualcuno e non riporre la fiducia verso chi avevo delegato. Ancor peggio IO PER PRIMO, non SPERIMENTAVO nuove soluzioni. Di fatto non consideravo la delega, ci pensavo io per paura di sperimentare soluzioni nuove, di conseguenza perdevo autorevolezza e la fiducia della squadra,

SPERIMENTIAMO come delegare, come instaurare quel rapporto di fiducia, troviamo nuove soluzioni se quelle abituali non danno risultati.

La soluzione sta nella capacità di un titolare nel trovare il giusto equilibrio tra la SPERIMENTAZIONE – la RESPONSABILITA’ di prendere delle decisioni; il rispetto e l’attenzione che bisogna avere verso chi è delegato a creare un progetto, verso la sua parte creativa.

Per gestire al meglio la “creatività “ occorre instaurare rispetto ed empatia.

Questa creatività dobbiamo nello stesso tempo applicarla su noi stessi, dobbiamo avere la capacità di essere creativi nel trovare la condizione giusta per SPERIMENTARE situazioni nuove. Non parlo solo di deleghe tecniche, ATTENZIONE; parlo anche di SPERIMENTARE dinamiche interpersonali all’interno del team.

Nel percorso di crescita e di SPERIMENTAZIONE, non bisogna avere paura di fallire.

Fallire per mancanza di impegno è inammissibile, ma nel tentativo di SPERIMENTARE bisogna preventivare anche il fallimento.

AUTORIZZARE a sbagliare è la chiave per provare a SPERIMENTARE.

Da leader, è fondamentale saper stare vicino a chi ha fallito. Equivale a guadagnarsi il rispetto e simpatia da parte di chi ha fallito e da tutto il team, esattamente come quando si condivide un successo. SPERIMENTARE può produrre entrambe le cose, a volte si fallirà nel tentativo di innovare, altre si celebreranno successi.

Quando un leader è l’unico terminale dei successi ottenuti da una squadra, può capitare di non sentire meritati i

complimenti in quanto il grosso della realizzazione del lavoro, è fatto dai collaboratori.

E’ altrettanto vero che senza un leader che si prende la responsabilità nei confronti di una squadra di SPERIMENTARE, alcune procedure o alcuni risultati non arriverebbero affatto.

Dimostrare di avere il coraggio e l’intuizione di saper cambiare situazioni “in stallo”, SPERIMENTANDO dinamiche e procedure, è un grande segnale di leadership.

Questo viene sempre riconosciuto dalla squadra. Questo è un elemento cardine per elevare la leadership di un imprenditore della bellezza.

SPERIMENTARE per imparare.

Perdonarsi e perdonare gli errori quando non sappiamo fare.

Crescere dagli errori e creare fiducia.

– PER ESSERE LEADER AUTOREVOLI BISOGNA SMETTERE DI ESSERE CIÒ’ CHE NON SEI E AVERE IL CORAGGIO DI ESSERE SE STESSI. –

Gianluigi Rendinelli.

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